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Pubblicare poesie in Italia

come pubblicare poesie con case editrici non a pagamento

In Italia si legge poco, e le poesie si leggono ancora di meno. Croce da imparare a scuola a memoria, la poesia non viene quasi mai intesa come un momento di riflessione e occasione per entrare in sintonia con sé stessi: il risultato è che, da adulti, la poesia ci interessa poco o nulla.

Di conseguenza, le vendite calano drasticamente in libreria. Per l’autore di poesie del Duemila riuscire a farsi pubblicare è perciò ancora più difficile rispetto a un autore di romanzi, perlomeno con editori non a pagamento. L’editoria infatti oggi si divide in case editrici a pagamento, che richiedono cioè un contributo all’autore come “garanzia” per un eventuale fallimento in libreria, e case editrici gratuite, che decidono di investire interamente sull’autore senza chiedere alcun contributo.

Bisogna fare attenzione alle case editrici a pagamento, poiché ci sono moltissimi truffatori in circolazione che non aspettano altro che ingannare un autore in buona fede. La domanda di pubblicazione è tantissima, perciò i clienti non mancano mai. Nella scelta della casa editrice a cui affidarsi bisognerebbe farsi aiutare da un buon consulente, che faccia questo mestiere da molto tempo. È infatti necessario analizzare il contratto che ci viene proposto, capire quale sarà il canale di distribuzione del libro, quali saranno i diritti per l’autore e per quanto tempo ci vincoliamo a quella specifica casa editrice. Moltissimi contenziosi con le case editrici sono sorti in seguito alla pubblicazione di un libro proprio perché l’autore era inesperto e magari non aveva prestato la giusta attenzione nel leggere il contratto.

Ci sono mille cose da tenere in considerazione: se la casa editrice si farà carico di promuovere il libro, se saranno proposti degli eventi e delle presentazioni del libro, e se l’autore sarà pagato in denaro o in copie del libro (accade anche questo). Da non dimenticare il capitolo “ebook”: se vendere in libreria un testo di poesie è complicato, con l’ebook tutto potrebbe rendersi più semplice, soprattutto se la promozione sui social è abbastanza pervasiva e convincente. Bisogna capire se la casa editrice avanza dei diritti anche sulla versione digitale del libro e se ha intenzione di promuovere anche questo aspetto della pubblicazione del testo.

Alcune case editrici, poi, propongono di editare il testo, quindi di correggerlo e modificarlo, altre lasciano fare all’autore. Nel caso delle poesie questo argomento è particolarmente spinoso, perché si tratta di un testo molto intimo e di uno stile personale che difficilmente può essere modificato da un’altra persona. Ascoltare i consigli dell’editor è comunque un buon modo per iniziare, soprattutto se siamo alla nostra prima pubblicazione: ci potrebbero essere difetti “tecnici” nel nostro testo o piccole migliorie da apportare (per esempio, la scelta di quale poesia mettere in apertura di libro) che solo un editor competente ci può segnalare.

Anche per un editore serio e professionale, però, è difficile riuscire a vendere libri di poesie. Bisogna cercare e trovare il circuito giusto, realizzare gli eventi più cool per presentare al meglio il libro, e soprattutto bisogna raggiungere le librerie. Una volta che un libro è stato pubblicato, infatti, non è automatico che questo arrivi sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo. Bisogna scegliere un giusto canale di distribuzione, e capire qual è il modo migliore di raggiungere il vostro pubblico. C’è una certa resistenza, soprattutto in Italia, nel leggere poesie: dovete essere perciò mille volte più convincenti nel presentare il vostro libro.

Ultimo consiglio: quando vi rivolgete a una casa editrice, non accettate il primo contratto che vi viene proposto. La fretta, in questo caso, è cattiva consigliera. È preferibile attendere e rimandare la pubblicazione piuttosto che accettare un contratto che non tutela l’autore o, peggio, che non offre nessuna rete di promozione al libro.

 


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